Il sapore della carta nell’era 2.0

Sono una nostalgica. Una di quelle donne che ancora scrive lettere a mano senza fare la bella copia. Scelgo la carta la penna e do spazio al cuore. A volte sbaglio consecutio temporum, si mi capita, ma non correggo mai ciò che scrivo perché è il mio sentimento che prende forma tra lettere e pagine e non può essere modificato.

Avete mai provato ad odorare la carta? A toccarla? A guardarla? Ecco forse voi della newgeneration troverete tutto ciò  antico. Ma io vi dico di provare a farlo. Provate a fare questo. Prendetela come #challenge (come le vostre sfide social), così mi pare si dica.

Chiudete gli occhi e fatelo. Vi tornerà il sorriso. Ve lo assicuro. Ricominciate a scrivere su un foglio e a conservare in una scatola le vostre lettere.

La carta e la penna sono come l’amore non mentono. Ed è per questo che qualsiasi invito o partecipazione al matrimonio va fatta in forma cartacea.

Savethedate, sito internet, inviti via chat. Comodo, immediato, rapido. Ma, Freddo, Impersonale, senza profumo.

L’amore ha bisogno di impegno, di costanza, di verità. Tutto il resto è una fugace copia di sentimenti fittizi.

E non credo che per il coronamento di una relazione la via multimediale sia quella giusta.

Il vostro invito merita una carta di una certa grammatura, una calligrafa che ridia il sapore dei valori di un tempo, una busta chiusa con ceralacca da aprire con gli occhi pieni di emozione.

Il vostro amore merita una carta e una penna. Perché le storie vere vanno scritte per poter essere ricordate.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi